{"id":1776,"date":"2022-03-02T18:45:09","date_gmt":"2022-03-02T17:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/largostudenti.it\/?p=1776"},"modified":"2024-01-20T12:48:21","modified_gmt":"2024-01-20T11:48:21","slug":"episodio-1-perche-manifestiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.largostudenti.it\/?p=1776","title":{"rendered":"Episodio 1 &#8211; Perch\u00e8 manifestiamo?"},"content":{"rendered":"\n<p>Manifestare: \u201c<em>far conoscere, rendere noto in modo chiaro, a parole, per iscritto o con determinati comportamenti, ci\u00f2 che si ha nella mente o nell\u2019animo<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la definizione che il vocabolario presenta se cerchiamo il termine \u201cmanifestare\u201d, termine che sta tornando particolarmente familiare negli ultimi tempi, viste le numerose proteste che riempiono le strade delle nostre citt\u00e0: cortei per la sicurezza sul lavoro e per la tutela dell\u2019ambiente, contro la riforma dell\u2019esame di maturit\u00e0 e contro la poca attenzione ai PCTO, contro il Green Pass e le varie restrizioni. Ciascuna di queste rivendicazioni nasconde non solo motivi ma anche stili differenti. Sentiamo allora la necessit\u00e0 di interrogarci su<em> che cosa voglia dire, davvero, manifestare e su quanto sentiamo nostra questa esigenza.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tornando alla definizione del vocabolario, manifestare vuol dire dare mostra alle proprie idee, per l&#8217;appunto&nbsp; mostrare<em> ci\u00f2 che sia ha nell\u2019animo<\/em>. Viene spontaneo, allora, riflettere sullo stile delle manifestazioni che spesso coinvolgono le nostre scuole: quante volte riescono a rispecchiare le nostre idee e quante volte invece finiscono per essere generalizzanti e poco chiare nel messaggio da esporre? Manifestare dovrebbe essere una dimostrazione pubblica di ci\u00f2 che custodiamo nella nostra interiorit\u00e0, dovrebbe essere espressione della consapevolezza che si ha del tema. Leggendo la realt\u00e0 intorno a noi, la situazione pandemica ha fatto da amplificatore per diverse questioni, soprattutto per quanto riguarda le mancanze del sistema d\u2019istruzione italiano. Percepiamo che alla base di queste nuove proteste ci sia un\u2019effettiva volont\u00e0 di attuare un cambiamento. Allora l\u2019impegno che dovremmo prenderci \u00e8 quello di lasciarci coinvolgere nel momento in cui supportiamo una protesta, evitando di cadere nel luogo comune della protesta mossa solo per perdere del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Manifestare \u00e8 anche sintomo di interventi insoddisfacenti di fronte alla necessit\u00e0 di un cambiamento pi\u00f9 radicale. \u00c8 frutto dell\u2019esigenza di essere ascoltati: dovremmo sempre chiederci se la dimostrazione palese di s\u00e9 non derivi forse dall\u2019assenza una fase di ascolto realmente attenta alle esigenze concrete.<\/p>\n\n\n\n<p>Una manifestazione \u201curlata\u201d o caratterizzata da metodi particolarmente appariscenti pu\u00f2 essere dovuta a una certa inefficacia degli strumenti che dovrebbero incentivare al dialogo. Oggi spesso cadiamo nella convinzione che nulla possa essere ottenuto se non a fronte di gesti eclatanti e tanto di quello che accade nel nostro mondo \u00e8 tristemente l\u2019espressione di tale preconcetto. Ci chiediamo allora: abbiamo realmente voglia di dialogare o tutto sommato reputiamo lo stile della \u201cprova di forza\u201d pi\u00f9 utile e pi\u00f9 efficace? Il confronto sicuramente \u00e8 un processo scomodo, ci richiede di ascoltare ci\u00f2 che l\u2019altro ha da dirci, anche quando \u00e8 molto distante dalla nostra idea. Allo stesso tempo, il dialogo \u00e8 qualcosa a cui non dovremmo mai voler rinunciare: per quanto le opinioni altrui possano essere distanti, il solo ascoltarle e lasciare che queste ci mettano in discussione \u00e8 qualcosa che, certamente, ci far\u00e0 crescere e, perch\u00e8 no,ci restituir\u00e0 anche maggiore consapevolezza e convinzione delle nostre idee.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo interrogativo che vogliamo porci \u00e8: <em>Manifestare serve davvero a qualcosa?<\/em><br>Per cominciare evidenziamo che la manifestazione, per sua natura, \u00e8 un prezioso simbolo di democrazia, \u00e8 il metodo pi\u00f9 concreto per esprimere la propria posizione, il proprio pensiero. Manifestare \u00e8 il modo che abbiamo per dire \u201c<em>io ci sono\u201d<\/em>, per mostrare che quel problema mi appartiene, e per trasmettere, a chi ci osserva, la nostra sensibilit\u00e0 sull\u2019argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Un concetto che spesso ritorna \u00e8 che le manifestazioni raramente servono a qualcosa, che quasi mai riescono a raggiungere l\u2019obiettivo sperato. In realt\u00e0 non esiste un rapporto causa-effetto cos\u00ec immediato, preciso e puntuale da far s\u00ec che a ogni espressione di pensiero segua subito l\u2019adeguamento politico e sociale sperato. Il corso della storia ci ha dimostrato come tante occasioni di progresso siano state precedute da grandi mobilitazioni e da espressioni forti di idee. Qualcosa resta sempre e, anche se solo nel suo piccolo, pu\u00f2 contribuire al cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non dovremmo tantomeno cadere nell\u2019errore di credere che l\u2019unica manifestazione possibile sia quella volta a dare nell\u2019occhio, quella che cattura l\u2019attenzione pubblica. Proprio l\u2019 \u201c<em>I CARE\u201d <\/em>di don Milani, che tanto sentiamo vicino, ci ricorda che la vera rivoluzione sta nel prendere realmente a cuore le cose e che ci\u00f2 non presuppone necessariamente pubbliche dimostrazioni di questo sentimento.\u00a0<br>Allora, nel domandarci <em>\u201cPer cosa sto manifestando\u201d<\/em>, proviamo a prendere l\u2019impegno di non considerare solo l\u2019importanza di quello per cui manifestiamo, ma soprattutto l\u2019interesse verso quelle idee, che ispirano il nostro agire e che ci danno la motivazione per fare la nostra parte.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cosa vuol dire manifestare? Quanto sentiamo nostra questa esigenza?<br>Manifestare serve davvero a qualcosa?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manifestare: \u201cfar conoscere, rendere noto in modo chiaro, a parole, per iscritto o con determinati comportamenti, ci\u00f2 che si ha nella mente o nell\u2019animo.\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1777,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-1776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1776"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4035,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1776\/revisions\/4035"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}