{"id":1810,"date":"2022-03-18T14:57:24","date_gmt":"2022-03-18T13:57:24","guid":{"rendered":"https:\/\/largostudenti.it\/?p=1810"},"modified":"2024-01-20T12:48:10","modified_gmt":"2024-01-20T11:48:10","slug":"episodio-3-che-stile-adottare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.largostudenti.it\/?p=1810","title":{"rendered":"Episodio 3 &#8211; Che stile adottare?"},"content":{"rendered":"\n<p>Le manifestazioni, come abbiamo gi\u00e0 visto, sono sintomo di insoddisfazione, che nasce da una duplice necessit\u00e0: quella di essere ascoltati e quella di cambiamenti radicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio questo senso di insoddisfazione \u00e8 ci\u00f2 che fa nascere manifestazioni caratterizzate dai gesti e metodi pi\u00f9 eclatanti e appariscenti. La sensazione di non poter ottenere alcun cambiamento, per quanto possa sembrare una valida giustificazione per \u201cscendere in piazza\u201d ed esprimere con forza le proprie necessit\u00e0, ci fa spesso allontanare dalla via del dialogo e del confronto con le istituzioni che, teoricamente, dovrebbe essere la prima mossa&nbsp; per introdurre proposte concrete e il primo passo da fare sulla strada del cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che la \u201cprova di forza\u201d, pu\u00f2 sembrare in certi casi la modalit\u00e0 pi\u00f9 comoda per ottenere cambiamenti immediati, ma la grande mobilitazione di masse senza aver prima cercato un confronto, senza un vero e proprio stile propositivo, non fa altro che accrescere nelle persone il preconcetto secondo cui \u201cle manifestazioni non servono a niente\u201d; non ci pu\u00f2 essere protesta senza proposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile pi\u00f9 o meno propositivo che caratterizza le manifestazioni \u00e8 spesso la prima discriminante che fa la differenza tra la buona uscita o meno di una manifestazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La necessit\u00e0 di confronto non implica per\u00f2 che lo stile pi\u00f9 \u201crumoroso\u201d sia da condannare anzi, nel momento in cui fallisce il dialogo, questo costituisce l\u2019unico modo per esternare il proprio senso di insoddisfazione. \u00c8 necessario per\u00f2 cercare una sorta di compromesso, per riuscire a \u201cfare rumore\u201d e risultare allo stesso tempo propositivi e credibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda discriminante che determina il successo di una manifestazione, con il conseguente cambiamento richiesto, \u00e8 la convinzione con cui noi studenti e cittadini&nbsp; facciamo sentire la nostra voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso la manifestazione viene condannata nelle nostre scuole, probabilmente perch\u00e9 \u00e8 vista come una sorta di nemico, un inutile e caotico modo per combattere contro qualcosa che non potr\u00e0 mai cambiare. Di conseguenza, noi studenti siamo poco stimolati a far sentire la nostra voce e a portare il nostro contributo. Non dobbiamo per\u00f2 dimenticarci di come la manifestazione costituisca per noi studenti un potente mezzo che, se ben sfruttato, pu\u00f2 portare realmente a cambiamenti concreti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Propositivit\u00e0 e convinzione in ci\u00f2 per cui si manifesta costituiscono quindi i due fattori essenziali che devono caratterizzare lo stile delle manifestazioni, per fare in modo che tutti noi diventiamo parte attiva sia delle nostre scuole come studenti, sia della societ\u00e0 civile come cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quale stile ci deve guidare?<\/em> <em>Qual \u00e8 lo stile da adottare per poter fare rumore ed essere allo stesso tempo credibili?<\/em> <em>La Scuola ci educa a far sentire la nostra voce? Ci stimola a portare il nostro contributo?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le manifestazioni, come abbiamo gi\u00e0 visto, sono sintomo di insoddisfazione, che nasce da una duplice necessit\u00e0: quella di essere ascoltati e quella di cambiamenti radicali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-1810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4032,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1810\/revisions\/4032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}