{"id":3568,"date":"2023-05-23T12:55:55","date_gmt":"2023-05-23T10:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/largostudenti.it\/?p=3568"},"modified":"2024-01-20T12:45:04","modified_gmt":"2024-01-20T11:45:04","slug":"una-questione-donore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.largostudenti.it\/?p=3568","title":{"rendered":"Una questione d&#8217;onore"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3568\" class=\"elementor elementor-3568\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2c59467c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2c59467c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"aux-parallax-section elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-837af75\" data-id=\"837af75\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6719cea5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6719cea5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph {\"align\":\"right\"} --><\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>di Demetrio Pellican\u00f2 (segretario di Reggio Calabria)<\/em><\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Questo 23 Maggio ricorre il 31\u00b0 anniversario della Strage di Capaci, ad opera di Cosa Nostra, in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Da anni ormai il Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito, in collaborazione con la fondazione Giovanni Falcone, organizza la <em>Giornata per la legalit\u00e0 e il contrasto alla criminalit\u00e0 mafiosa<\/em>. Ma che senso ha celebrare questa giornata dopo tutto questo tempo? La mafia esiste ancora? Questa giornata \u00e8 importante non solo per mantenere viva la memoria delle vittime degli attentati mafiosi, ma anche per ricordare sempre che <strong>la mafia \u00e8 ancora presente<\/strong> e non si \u00e8 fermata dopo Falcone e Borsellino.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Tale consapevolezza si rende pi\u00f9 che necessaria ai nostri giorni in quanto le mafie sono diventate ancora pi\u00f9 subdole, vigliacche, non escono pi\u00f9 alla luce del sole e si insinuano con l\u2019inganno nella vita di donne e uomini che cercano il modo di risollevarsi o una strada di facile percorso. Le mafie sono cos\u00ec subdole che portano alcune persone a credere al mito dei famosi \u201cuomini d\u2019onore\u201d, che si ergono a paladini di una giustizia fatta di vendette e di spargimenti di sangue.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Oltre alla Strage di Capaci, ci sono tanti altri esempi che ci fanno capire il <em>modus operandi<\/em> della mafia.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il 25 giugno del 2009, in contrada Margherita, nella periferia nord di Crotone, un bambino di 11 anni che si chiamava Domenico Gabriele, per tutti Dod\u00f2, viene ferito a morte mentre gioca a calcetto insieme a suo padre. In quel campetto da calcio a giocare, all\u2019insaputa di Dod\u00f2 e del padre, c\u2019era anche un giovane di 35 anni che aveva a che fare con le attivit\u00e0 della &#8216;ndrangheta e che era il bersaglio di due sicari, che quel giorno erano l\u00ec con l\u2019ordine di ucciderlo. I due sicari, nel compiere questo omicidio, decidono di sparare all\u2019impazzata noncuranti delle altre persone. Oltre ad uccidere il giovane, feriscono Dod\u00f2 e altre otto persone innocenti. Dod\u00f2 era un ragazzino vivace che amava il calcio e andava molto bene a scuola. Il 22 settembre 2009, dopo quasi tre mesi di agonia, Dod\u00f2 si spegne e, insieme a lui, si spengono la sua bravura a scuola, il suo amore per il calcio e tutti i suoi sogni e le sue aspirazioni. Una vita stroncata prima ancora di iniziare.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>L\u2019unica colpa di Dod\u00f2 era quella di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Molti definiscono questo omicidio uno \u201csbaglio\u201d, ma un bambino di 11 anni che gioca a calcetto non pu\u00f2 morire \u201cper sbaglio\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8, dunque, quell\u2019onore di cui i mafiosi si fanno portatori? La storia di Dod\u00f2 infatti ci racconta la vera natura della mafia, un\u2019organizzazione violenta, che non attacca solo quando viene \u201cprovocata\u201d, ma che, pur di perseguire gli interessi di alcuni prepotenti, non guarda in faccia a nessuno, nemmeno a un bambino innocente. La mafia non \u00e8 e non sar\u00e0 mai la via pi\u00f9 semplice per risolvere un problema. La mafia \u00e8 un cancro della societ\u00e0 di oggi, una realt\u00e0 che cresce a spese altrui, che reca danno allo Stato, giocando con le risorse comuni e con vite di altri.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Tra le vittime di mafia che ricordiamo in questa giornata, oltre agli stessi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vi sono alcune persone come il giudice Antonino Scopelliti o il Beato Rosario Livatino che sono stati degli autentici testimoni di legalit\u00e0. Esistono ancora oggi tantissime persone, donne e uomini delle istituzioni e non solo, che dedicano la propria esistenza a combattere la mafia. Un esempio \u00e8 il Procuratore della Repubblica di Catanzaro il <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2023\/04\/02\/ndrangheta-gratteri-calabria\">dottor Nicola Gratteri<\/a> che, nonostante le minacce ricevute e i pericoli che questa lotta comporta, ha deciso di battersi fino all\u2019ultimo per contrastare la \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Di certo, per fare questo, oltre ai mezzi adatti, \u00e8 necessario un grande coraggio che non tutti possediamo. Ma allora come possiamo noi nel nostro piccolo intraprendere questa lotta?<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Risiede proprio qui il senso profondo di questa giornata: prendere consapevolezza del fatto che talvolta non servono grandi gesti per combattere le mafie, ma sono sufficienti alcune semplici azioni concrete di legalit\u00e0, che, sommate insieme, costituiscono il pi\u00f9 grande ed efficace attacco nei confronti della mafia.&nbsp;<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Tuttavia, dobbiamo essere pronti: quando si lancia un attacco, soprattutto di questa portata, \u00e8 importante anche avere una buona e solida difesa che impedisca alla criminalit\u00e0 organizzata di renderci schiavi, svendendo inconsapevolmente le nostre vite. Questa grande difesa \u00e8 rappresentata dallo&nbsp; studio e dalla cultura, le armi non-violente pi\u00f9 forti che abbiamo contro le mafie.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni ormai il Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito, in collaborazione con la fondazione Giovanni Falcone, organizza la Giornata per la legalit\u00e0 e il contrasto alla criminalit\u00e0 mafiosa. Ma che senso ha celebrare questa giornata dopo tutto questo tempo? 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