{"id":3739,"date":"2023-12-20T18:57:41","date_gmt":"2023-12-20T17:57:41","guid":{"rendered":"https:\/\/largostudenti.it\/?p=3739"},"modified":"2024-01-20T12:44:29","modified_gmt":"2024-01-20T11:44:29","slug":"stressati-depressi-e-in-ansia-ma-con-il-desiderio-di-una-scuola-piu-sana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.largostudenti.it\/?p=3739","title":{"rendered":"Stressati, depressi e in ansia, ma con il desiderio di una scuola pi\u00f9 sana"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-medium-font-size\">Una riflessione sul tema del disagio psicologico tra i banchi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>di Mariasole Maggiolo e Giulia Boracchia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono autolesionisti, violenti, depressi, ansiosi, irrequieti, anoressici, bulimici, hikikomori. Troppo fluidi. Confusi. In sintesi: fragili. I giornali e le ricerche non fanno che titolare che i ragazzi di oggi stanno male.\u201d (dall\u2019inchiesta \u201cGiovent\u00f9 bruciata\u201d &#8211; Sabrina Pignataro)&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Luogo comune o realt\u00e0? Perch\u00e9 il tema della salute mentale legata al mondo giovanile \u00e8 ancora schernito dalla societ\u00e0? Perch\u00e8 veniamo definiti giovent\u00f9 bruciata? E perch\u00e9 la sofferenza che investe la nostra generazione dovrebbe essere oggetto privilegiato della riflessione e dell\u2019azione politica?<\/p>\n\n\n\n<p>Il disagio psicologico \u00e8 qualcosa di persistente e reale; non solo una condizione temporanea. La pandemia da Covid-19 ha rappresentato un evento senza precedenti che ha prodotto importanti conseguenze su diverse sfere della vita quotidiana. La popolazione giovanile ha risentito notevolmente degli effetti della pandemia, poich\u00e9 costretta all\u2019isolamento proprio nella fase della vita in cui risulta centrale la socialit\u00e0, la ricerca di autonomia e di relazioni significative. Inoltre, i pi\u00f9 giovani si sono dovuti confrontare con la trasformazione, e talvolta la chiusura, dei propri spazi educativi e di socializzazione. (cfr. <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/11YprykeLZahKpSi3LWTdpDSUCd_-Qu9l\/view\">rapporto \u201cChiedimi come sto\u201d<\/a> &#8211; UDS e CGIL)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa affermazione trova un supporto nell\u2019indagine statistica, che evidenzia quanto anche nel nostro Paese il disagio psicologico sia una realt\u00e0 largamente diffusa, in accordo con i dati europei. &nbsp;Infatti sono <strong>9 milioni gli adolescenti in Europa di et\u00e0 tra i 10 e i 19 anni che soffrono di problemi di salute mentale<\/strong>, e <strong>il suicidio risulta ad oggi la seconda causa di morte tra i giovani nel continente. <\/strong>Invece,dalle statistiche nazionali risulta che il disagio psicologico colpisce sei italiani su dieci, soprattutto ragazzi. In questo ultimo caso la percentuale di incidenza arriva persino al 75% del totale. Andando ad analizzare pi\u00f9 nello specifico la questione, secondo la ricerca &#8220;L&#8217;era del disagio&#8221; di <a href=\"https:\/\/www.inc-comunicazione.it\/non-profit-lab\/\">INC Non Profit Lab<\/a> (presentato il 10 ottobre 2023) in collaborazione con AstraRicerche, i disturbi pi\u00f9 diffusi sono: disturbi del sonno, stati d&#8217;ansia (31,9%), stati di apatia, attacchi di panico (12,3%), depressione (11,5%) e disturbi della condotta alimentare. Ad aumentare questo malessere, soprattutto per i giovani della Generazione Z contribuiscono la chiusura in s\u00e9 stessi (34,1%) e la difficolt\u00e0 a relazionarsi con gli altri (25,1%). Non possiamo non citare poi&nbsp; il crescente spaesamento per la mancanza di valori sociali condivisi (23,4%) e&nbsp; la reazione a pressioni sociali troppo forti su obiettivi scolastici o sportivi (22,3%).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se il contesto appena descritto attraverso i dati evidenzia una situazione di disagio diffuso e reale, le soluzioni fino a questo momento adottate risultano insufficienti, poco efficienti o addirittura assenti. Gli psicologi del sistema sanitario nazionale del nostro Paese sono 5 mila, con una media che si attesta a<strong> 5,3 per 100mila abitanti<\/strong>, esattamente la met\u00e0 di quella dei Paesi pi\u00f9 avanzati, secondo un <strong>report dell&#8217;OMS<\/strong>. Secondo quanto riportato sempre dall\u2019 OMS (ad oggi) &nbsp;l\u2019Italia si colloca fra gli ultimi posti in Europa per quota di spesa sanitaria dedicata alla salute mentale, destinando circa il 3,4% della spesa sanitaria complessiva; mentre, i principali Paesi ad alto reddito ne dedicano pi\u00f9 del 10%. Il nostro Paese spende dunque all\u2019incirca 60 euro per cittadino in materia di salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i limitati investimenti effettuati fino a questo momento, la richiesta di aiuto da parte dei cittadini risulta sempre pi\u00f9 consistente. Riteniamo interessante il dato inerente al servizio di ascolto e consulenza 19696 di Telefono Azzurro che nel corso del 2022 ha gestito 2.886 casi, con una media di otto casi al giorno. Il 37,26% di essi rientra nell\u2019area \u201csalute mentale\u201d: ci\u00f2 significa che quasi 4 minori su 10 (di cui la maggior parte nella fascia tra 15-17 anni) hanno chiesto aiuto per ideazione suicidaria, progettazione suicidaria e\/o azioni autolesioniste.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle soluzioni adottate post pandemia per arginare la problematica del malessere psicologico crescente \u00e8 stata l\u2019istituzione del bonus psicologo\u00b9. Questa iniziativa del governo ha raccolto, nel 2022, ben 266 mila domande da parte di under 35. Tuttavia, se nel 2022 i fondi stanziati dal governo erano 25 milioni, la Legge di Bilancio per il 2023&nbsp; ha infatti stabilito una diminuzione dei fondi portando a 5 milioni quelli per l\u2019anno corrente e a 8 milioni quelli per il prossimo, aumentando il contributo fino a 1500 euro a persona,contro i 600 del 2022 quindi pi\u00f9 soldi a meno persone. Il recentissimo emendamento al Decreto Anticipi, ha incrementato le risorse a 10 milioni, che restano comunque nettamente inferiori rispetto al 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione di disagio psicologico si ripercuote soprattutto nell\u2019ambiente scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 viene rilevato anche in diverse indagini statistiche nazionali, che mostrano come la scuola risenta in maniera notevole del disagio giovanile. Nella ricerca <a href=\"https:\/\/www.nomisma.it\/press-area\/ansia-stress-studenti-2023\/\">Nomisma<\/a>, affiorano le preoccupazioni dei docenti inerenti alla condizione critica in cui versano gli alunni di questo anno scolastico. Secondo la maggioranza dei docenti sono drammaticamente diminuite l&#8217;attenzione in classe e l&#8217;interazione tra gli alunni. Tuttavia, i dati pi\u00f9 preoccupanti riguardano ansia e stress (rilevati in deciso aumento): situazioni che iniziano a manifestarsi tra gli alunni gi\u00e0 a partire dalla scuola primaria. Inoltre, 3 insegnanti su 4 hanno notato un aumento sia dei comportamenti aggressivi, sia di indolenza e noia tra gli alunni. A questi dati allarmanti sentiamo la necessit\u00e0 di accostare poi quanto emerge dalla ricerca sulla \u201cet\u00e0 del disagio\u201d effettuata &nbsp;dall\u2019Inc Non Profit Lab, nella quale emerge che il 10,8% dei ragazzi tra 15 e 24 anni assume psicofarmaci senza prescrizione medica. Le motivazioni pi\u00f9 comuni rilevate vengono individuate nel bisogno di dormire,di&nbsp; dimagrire, ma <strong>soprattutto di essere pi\u00f9 performanti negli studi<\/strong>. Si legge nell\u2019indagine che la percentuale di chi cerca un \u201caiutino\u201d negli psicofarmaci sale fino a oltre il 18% della popolazione studentesca. Pertanto, \u00e8 evidente che siamo di fronte a un malessere persistente e diffuso che necessita di un\u2019iniziativa pi\u00f9 consistente ed efficace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il benessere psicologico, nonostante il quadro emergenziale descritto, \u00e8 un tema ancora troppo sottovalutato e poco approfondito, soprattutto nell\u2019ambiente scolastico. Da studenti sentiamo la necessit\u00e0 di una formazione adeguata all\u2019interno delle nostre classi. Desideriamo essere accompagnati verso la rivalutazione del supporto psicologico, tentando di scardinare i pregiudizi pi\u00f9 diffusi.Per questo motivo, anche all\u2019interno del Manifesto scuola 2030\u00b2, suggeriamo la <strong>valorizzazione della figura dello psicologo, presentando il professionista alla comunit\u00e0 studentesca<\/strong><strong> <\/strong>durante assemblee di classe o Istituto riguardanti il tema della salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il percorso di crescita di noi studenti, la figura del docente appare come uno dei punti di riferimento, con il quale sentiamo la necessit\u00e0 di avere un rapporto di rispetto reciproco e fiducia. In tema di benessere psicologico, crediamo che il corpo docente debba essere formato per poter prendersi cura dei propri studenti avendo a disposizione gli strumenti giusti. Tuttavia, \u00e8 fondamentale anche la presenza di una figura esperta e stabile all\u2019interno dell\u2019istituto che possa comunque fornire un supporto aggiuntivo in momenti pi\u00f9 complessi, in modo tale che il docente non si trovi da solo ad affrontare determinate dinamiche.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante dunque riqualificare la figura dello psicologo scolastico, supporto che viene poco garantito agli studenti e che, in accordo con quanto detto in precedenza, dovrebbe essere esteso anche ai docenti. Infatti, sul territorio nazionale, poco pi\u00f9 di <strong>1 studente su 4 dice di non essere consapevole dell\u2019esistenza di un servizio psicologico presso la propria scuola e universit\u00e0<\/strong> e il rapporto si alza a quasi 1 su 2 per gli studenti universitari mentre scende a 1 su 6 per gli studenti delle scuole superiori. (Indagine fatta su un campione di 29 mila studenti &#8211; rapporto \u201cChiedimi come sto\u201d &#8211; UDS e CGIL )&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo un supporto psicologico che venga presentato alla comunit\u00e0 scolastica in maniera appropriata, diffondendo la conoscenza dello sportello in modo efficace per facilitare l\u2019affluenza. In questo senso, \u00e8 necessaria la rivalutazione delle modalit\u00e0 di accesso a questo servizio, rendendolo fruibile in maniera libera ed anonima, senza porre condizioni che potrebbero mettere in situazione di ulteriore disagio (richiesta dei genitori, chiamata del bidello).&nbsp; In aggiunta, (riprendendo il Manifesto Scuola 2030 goal 3)&nbsp; riteniamo che tale <strong>servizio di supporto psicologico potrebbe essere reso fruibile anche online<\/strong>, come sperimentato da diversi istituti durante la pandemia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale per la salute mentale degli studenti \u00e8, infine,&nbsp; la creazione di un ambiente favorevole e generativo. Crediamo che la scuola debba supportare gli studenti nell\u2019espressione delle proprie potenzialit\u00e0 in maniera libera, evitando di creare un ambiente opprimente e competitivo. A fronte del dato ripreso in precedenza\u00b3,<sup> <\/sup><sup>&nbsp;<\/sup>desideriamo una scuola che offra un contesto di crescita non basato solamente sulle aspettative e sulla valutazione, ma che consideri lo studente nella sua unicit\u00e0 e diversit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A fronte dell\u2019indagine effettuata e dell\u2019analisi critica, da studenti sentiamo il bisogno di un\u2019 azione pi\u00f9 concreta ed efficace che riporti al centro la tematica del benessere psicologico. La scuola infatti, necessita di supporti pi\u00f9 efficienti e tempestivi, atti a contrastare il disagio diffuso e in crescita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Don Milani, in una sua famosa citazione, afferma che \u201cla scuola non \u00e8 un ospedale che cura i sani e respinge i malati\u201d. Ed \u00e8 anche seguendo questo suo esempio che siamo fortemente convinti che ancora tante azioni possano essere intraprese nella direzione di rendere le nostre scuole un ambiente veramente accogliente. Sogniamo una scuola che non respinga quanti si trovano in una condizione di sofferenza; anzi, li accompagni, li sostenga e sappia far sentire tutta la propria attenzione a chiunque viva queste situazioni di fragilit\u00e0.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>note&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00b9 un contributo da utilizzare per cominciare un percorso di psicoterapia<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b2Il manifesto \u201cScuola 2030\u201d \u00e8 la sintesi delle attivit\u00e0 da mettere in pratica per realizzare gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 nel mondo della scuola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b3 Quanto emerge dalla ricerca sull&#8217;et\u00e0 del disagio\u201d effettuata &nbsp;dall\u2019Inc Non Profit Lab, dove il&nbsp; 10,8% dei ragazzi tra 15 e 24 anni assume psicofarmaci senza prescrizione medica. Le motivazioni pi\u00f9 comuni rilevate vengono individuate nel dormire, dimagrire, ma soprattutto essere pi\u00f9 performanti negli studi, si legge nell\u2019indagine secondo la quale tra gli studenti la percentuale di chi cerca un \u201caiutino\u201d negli psicofarmaci sale fino a oltre il 18% del totale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>link<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.inc-comunicazione.it\/non-profit-lab\/\">https:\/\/www.inc-comunicazione.it\/non-profit-lab\/<\/a><br><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/11YprykeLZahKpSi3LWTdpDSUCd_-Qu9l\/view\">https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/11YprykeLZahKpSi3LWTdpDSUCd_-Qu9l\/view<\/a><br><a href=\"https:\/\/www.nomisma.it\/press-area\/ansia-stress-studenti-2023\/\">https:\/\/www.nomisma.it\/press-area\/ansia-stress-studenti-2023\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confusi. In sintesi: fragili. I giornali e le ricerche non fanno che titolare che i ragazzi di oggi stanno male.\u201d <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3740,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-3739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3739"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3991,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3739\/revisions\/3991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.largostudenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}